Ritorno a scuola “in sicurezza”. Regole in Sicilia

Dall’Ufficio Regionale Scolastico giunte le disposizioni per quanto attiene la Sicilia,al fine di un rientro quanto più controllato e sicuro possibile…(o) se è possibile! Cerchiamo di capirci qualcosa…

Il Presidente della Regione Sicuro iliana ha disposto che il rientro a scuola potesse subire, nell’Isola, una proroga al 24 settembre se ritenuto utile dai dirigenti scolastici per garantire le maggiori tutele possibili. Una decina di giorni di posticipo rispetto al trend nazionale non inficiano infatti nel cumulo del 200 giorni di cui è previsto consti l’intero anno scolastico.

Tanto per cominciare chi e come può recarsi a scuola?

Tanto insegnanti, amministrativi e personale ATA, quanto studenti ed eventuali ospiti potranno recarsi a scuola solo dopo aver:

• Verificato l’assenza di sintomatologia respiratoria o di temperatura corporea superiore a 37.5°C anche nei tre giorni precedenti;

• Garantito di non essere stati in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni;

•Non essere stati a contatto con persone positive, per quanto di propria conoscenza, negli ultimi 14 giorni.

• Non provenire da aree a rischio di contagio da meno di 14 giorni

Chi misura la febbre?

Ciascuno a casa propria. Cioè, in realtà all’ingresso della scuola non è obbligatorio che qualcuno stia lí col termoscanner perché si dà per assodato che siamo tutti responsabili e rispettosi dell’altro cui non recheremmo mai consapevolmente un nocumento (o no?). Detto ciò, il personale scolastico deve essere pronto e autorizzato a rilevare la temperatura e, in caso di necessità, contribuire alla gestione della situazione.

Quindi, in buona sostanza, la febbre la misuri a casa ma bada, in caso di sintomi parainfluenzali (potenzialmente la qualunque) comunque la porta non la devi oltrepassare. Resta lì dove sei. Rimettiti il pigiamone e fila a letto!

Se invece non ci sono rischi e a scuola si va, ci sono altre misure da conoscere e adottare. In primis sappiate che prima di iniziare l’anno scolastico bisogna presentare un’autocertificazione (di cui vi diciamo meglio qui).


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