Imparare all’aria aperta

Quant’è importante la vita all’aria aperta, il contatto con la terra, con gli animali, con madre natura, per crescere bene i nostri figli?

La risposta non può che essere soggettiva o, forse (spesso) solo retorica.

In teoria siamo tutti consapevoli si tratti di un valore aggiunto, ma siamo anche in grado di capire quanto sia unico, straordinario, fondamentale? Forse no! E probabilmente non lo siamo perché non ci siamo sporcati abbastanza, perché le uniche piante con cui sappiamo convivere serenamente sono quelle finte prese sullo scaffale dell’Ikea e perché il massimo esponente del mondo animale con cui ci siamo relazionati in vita nostra è stata la zanzara che abbiamo orgogliosamente annientato sulla parete della camera da letto.

La verità è che io non sono Heidi. Non sono cresciuta sulle pendici delle Alpi, non ho mai munto una capretta e, a dirla tutta, non avrei neanche saputo perché farlo giacchè il latte mi dà la nausea. 

Non ho mai saputo che i galli riposassero tenendo una zampa alzata, ci sarei arrivata forse per reminiscense liceali ricordando la storia di Chichibio e la gru ma non ha niente a che fare con l’etologia, è letteratura! La massima espressione bucolica della mia vita è stata una traduzione di latino. E ho pure preso un’insufficienza, che io ricordi. 

Ma in cuor mio ho sempre sognato di essere diversa, avere uno spirito meno urbano e più campestre. Solo che arriva il momento in cui ti rendi conto che sognare è fine a se stesso e o ti svegli o ci provi. E allora perché non sfruttare l’occasione di voler educare la propria bimba in modo diverso per aumentare io stessa la mia consapevolezza e migliorare il mio bagaglio? Si perché credere di essere estranei ai processi di sviluppo e conoscenza dei nostri figli è un errore, un falso, o la triste realtà di chi non partecipa la vita dei propri bimbi.

Ed è l’esatto opposto della scelta che io ho fatto, sin dal primo giorno. Non servono tempi interminabili a disposizione e neanche quattrini da spendere tra gite e visite guidate. Serve la voglia di condividere e la predisposizione a farlo. Tu ce l’hai? Io si e quindi non posso far altro che infilarmi un paio di scarpe comode e andare alla scoperta del mondo insieme alla mia piccola, tenendoci per mano! Qual è l’obiettivo? Ovvio: imparare dall’esperienza personale. Non è per questo, forse, che abbiamo scelto questo percorso?

@Eleonora 

Imparare all’aria aperta

Quant’è importante la vita all’aria aperta, il contatto con la terra, con gli animali, con madre natura, per crescere bene i nostri figli?...